Le nuove competenze acquisite all’interno del campo tecnologico, software, hardware e AI, hanno portato negli ultimi anni a un’importante trasformazione delle macchine agricole e edili. Più competitività, più sostenibilità e più sicurezza: sono questi i 3 temi chiave simbolo della rivoluzione, e che oggi guidano le aziende nell’obiettivo di rinnovare e ampliare il loro parco macchine, per velocizzare, ottimizzare e semplificare i tradizionali cicli operativi.
Per supportare le aziende italiane nel loro processo di ammodernamento, sono disponibili diverse misure nazionali a sostegno economico, riservate a quelle realtà che desiderano acquistare nuove macchine da lavoro e adottare soluzioni più efficienti e sicure.
In questo articolo approfondiamo sei iniziative italiane di cui è possibile beneficiare per l’acquisto di nuovi mezzi per agricoltura ed edilizia:
- il bando ISI INAIL;
- l’iperammortamento;
- la Nuova Sabatini;
- il credito d’imposta ZES Unica;
- il credito d’imposta ZES Unica Agricoltura;
- il credito d’imposta 4.0.
Le agevolazioni 2026 per l’acquisto di macchine da lavoro agricole e per l’edilizia possono variare in base alla normativa vigente e alla tipologia di impresa. Ti invitiamo a verificare le informazioni corrette sulla documentazione ufficiale.
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Contributo a fondo perduto per l’acquisto delle macchine agricole e edili: il bando ISI INAIL
Il bando ISI dell’INAIL si conferma, anche per il 2026, un importante strumento a disposizione di micro e piccole imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura (CCIAA), operanti nel settore della produzione primaria, per il rinnovo del parco macchine agricole e edili.
Il bando offre alle aziende agricole e edili italiane la possibilità di migliorare le condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, incentivando il rinnovo del parco macchine mediante la sostituzione di macchinari e attrezzature di lavoro, come macchine e/o trattori per:
- ridurre le emissioni e il livello di rumorosità;
- ridurre i rischi di infortuni, accedendo a nuove soluzioni tecnologiche;
- ottimizzare il rendimento dell’azienda.
Come funziona il bando ISI INAIL?
Il bando ISI INAIL offre contributi a fondo perduto differenziati in base all’asse di finanziamento e alla tipologia di beneficiario, pari a:
- l’80% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro per i giovani agricoltori (finanziamento Asse 5 – mezzi agricoli);
- il 65% dell’investimento per tutte le altre aziende (finanziamento Asse 5 e Asse 2 – mezzi agricoli ed edili), fino a un massimo di 130.000 euro.
Il contributo può essere utilizzato per l’acquisto di macchine da lavoro conformi alla Direttiva Macchine 2006/42/CE, attuata in Italia dal d.lgs. 17/2010.
Se desideri aggiornare il tuo parco macchine edile o agricolo tramite i contributi del bando ISI INAIL, puoi utilizzare il finanziamento per l’acquisto del sollevatore telescopico DIECI più in linea con le tue esigenze.
Le domande devono essere presentate online sul portale dell’INAIL. I finanziamenti sono a fondo perduto, e vengono concessi fino ad esaurimento delle risorse finanziare, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
Agevolazione fiscale per l’acquisto di macchinari 4.0
L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale inserita nella Legge di Bilancio 2026 e che sostituisce i crediti di imposta dei piani Industria 4.0 / Transizione 5.0. L’obiettivo è quello di rafforzare gli investimenti a medio-lungo termine, favorendo la digitalizzazione dei processi produttivi.
Come funziona l’iperammortamento?
Con l’iperammortamento, a fronte di un investimento reale si ottiene una riduzione del reddito imponibile negli anni, ammortizzando fiscalmente un importo maggiore del costo effettivo del bene, pagando meno imposte nel tempo. Il beneficio è esclusivamente fiscale: la contabilità ordinaria dell’azienda continuerà a registrare il bene al suo valore reale.
La maggiorazione del costo di acquisizione opera ai soli fini IRES/IRPEF.
L’agevolazione è strutturata con un sistema a scaglioni progressivi:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, con un vantaggio fiscale ~43,2% del costo del bene (con IRES al 24%);
- 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro, con un vantaggio fiscale ~24% del costo del bene (con IRES al 24%);
- 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro, con un vantaggio fiscale ~12% del costo del bene (con IRES al 24%).
È possibile accedere all’iperammortamento per l’acquisto di tutti i sollevatori telescopici e mezzi edili DIECI, in quando possiedono i requisiti tecnici di interconnessione.
Per accedere all’agevolazione è necessario essere titolari di reddito di impresa.
Non sono previste graduatorie: l’agevolazione è rilasciata tramite procedura telematica a condizione che tutti i requisiti siano rispettati.
L’iperammortamento è riconosciuto per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 ed è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto.
Benefici fiscali per l’acquisto di nuove macchine da lavoro: la nuova Sabatini
La nuova Sabatini è la misura Beni strumentali volta a sostenere le imprese nella richiesta di finanziamenti bancari per l’acquisto di nuovi beni strumentali, macchinari, impianti e attrezzature di fabbrica.
Come funziona la nuova Sabatini
La nuova Sabatini prevede un contributo parziale a copertura degli interessi pagati sul finanziamento, calcolati sul tasso del:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti 4.0;
- 3,575% per gli investimenti green.
I contributi vengono calcolati sul piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali della durata di 5 anni, e che equivalgono a un risparmio sull’investimento pari al:
- 7,7% su macchine agricole ordinarie;
- 10% su macchine agricole 4.0 e green.
È possibile accedere alla Nuova Sabatini per l’acquisto di tutte le macchine DIECI, con un’attenzione particolare ai sollevatori telescopici elettrici che rientrano nella categoria “investimenti green”, in quanto macchinari a basso impatto ambientale, ideali per un approccio più ecosostenibile anche nei processi produttivi.
Possono beneficiare dell’agevolazione le MPMI di ogni settore produttivo, inclusi agricoltura e pesca. Per beneficiare del contributo, l’azienda richiedente è tenuta a presentare domanda e a riceverne l’approvazione entro fine dicembre 2026.
Credito d’Imposta ZES Unica per l’investimento iniziale in beni strumentali: incentivo per acquistare nuove macchine da lavoro
Il credito d’imposta per la ZES (Zona Economica Speciale) Unica è un contributo in forma di credito d’imposta, a supporto degli investimenti iniziali in beni strumentali, destinati alle strutture produttive nelle regioni agevolate:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia;
- e nelle zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria.
L’iniziativa è stata prorogata per gli anni dal 2026 al 2028.
Come funziona il credito d’imposta ZES Unica
Il contributo ottenibile dall’iniziativa ZES Unica è determinato secondo la tabella che segue:
| Regioni | Piccole Imprese | Medie Imprese | Grandi Imprese | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Progetti di investimento (1) | Grandi progetti di investimento (2) | Progetti di investimento (1) | Grandi progetti di investimento (2) | ||
| Campania | 60% | 40% | 50% | 40% | 40% |
| Puglia | 60% | 40% | 50% | 40% | 40% |
| Basilicata | 50% | 30% | 40% | 30% | 30% |
| Calabria | 60% | 40% | 50% | 40% | 40% |
| Sicilia | 60% | 40% | 50% | 40% | 40% |
| Sardegna | 50% | 30% | 40% | 30% | 30% |
| Molise | 50% | 30% | 40% | 30% | 30% |
| Puglia (3) | 70% | 50% | 60% | 50% | 50% |
| Sardegna (3) | 60% | 40% | 50% | 40% | 40% |
| Abruzzo (4) | 35% | 15% | 25% | 15% | 15% |
| Marche (4) | 35% | 15% | 25% | 15% | 15% |
| Umbria (4) | 35% | 15% | 25% | 15% | 15% |
È possibile accedere all’iniziativa ZES Unica per l’acquisto di tutti i macchinari edili DIECI.
Per partecipare alla fruizione nell’anno 2026, gli interessati devono inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, indicando l’ammontare delle spese sostenute per gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 31 gennaio 2026.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Credito d’imposta ZES Agricoltura per settori agricoli, forestali, pesca e acquacoltura del mezzogiorno
Il credito d’imposta ZES Unica Agricoltura è un’iniziativa dedicata esclusivamente alle imprese localizzate nel mezzogiorno, con le seguenti caratteristiche:
- aziende operanti nella produzione dei prodotti agricoli e nel settore forestale;
- PMI operanti nella pesca e nell’acquacoltura.
Le aziende situate nella ZES, potranno utilizzare il contributo per l’acquisto di:
- nuove macchine agricole;
- attrezzature e impianti produttivi.
Come funziona il credito d’imposta ZES Agricoltura
Il credito d’imposta per il mezzogiorno è garantito nella misura del 65% dei costi ammissibili, e aumentabile all’80%:
- per gli investimenti effettuati dai giovani agricoltori;
- per gli investimenti legati a uno o più obiettivi specifici di carattere ambientale e climatico, o per il benessere degli animali.
È possibile accedere all’iniziativa ZES Agricoltura per l’acquisto di tutti i macchinari agricoli DIECI, anche in leasing se esercitata l’opzione di acquisto.
La richiesta per accedere a ZES Agricoltura può essere effettuata tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, in riferimento a spese sostenute o da sostenere tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2026.
Credito d’Imposta 4.0 per le imprese che investono in beni strumentali nuovi e in tecnologia 4.0
Per tutte le imprese agricole che non hanno la possibilità di accedere all’iniziativa dell’iperammortamento, la Legge di Bilancio 2026 ha istituito un nuovo credito di imposta 4.0, con l’obiettivo di supportare e incentivare tutte quelle realtà che investono in beni ordinari nuovi e tecnologie 4.0.
L’incentivo è dedicato a tutte le aziende agricole italiane residenti nel territorio nazionale, senza particolari vincoli giuridici o finanziari, inclusi i contoterzisti e le imprese agricole, anche individuali, che si avvalgono del regime forfettario.
Come funziona il credito d’imposta 4.0
Il credito d’imposta 4.0 dedicato alle aziende agricole prevede un contributo pari al 40% dell’investimento, fino a un tetto massimo di 1 milione di euro di spesa.
Per quanto riguarda le macchine, le dotazioni minime necessarie per rientrare tra i beni 4.0 sono le seguenti: telematica con funzione di trasferimento dati e scambio bidirezionale dei dati con cloud.
È possibile accedere all’iniziativa del credito d’imposta 4.0 per macchine agricole 4.0 che presentino funzioni minime come il trasferimento dei dati e lo scambio bidirezionale dei dati con cloud.
Gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Nel caso in cui l’acquisto sia stato prenotato con acconto del 20%, entro il 2026, l’acquisto e la richiesta può essere completata entro il 30 giugno 2027.